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Le origini dell'MB-339

Autore // Roberto Petrizzo

Nel 1972 lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Italiana incaricò l’Aermacchi riguardo uno studio di fattibilità per un velivolo di addestramento di nuova generazione. L’ufficio dell’Ing. Ermanno Bazzocchi, con l’ausilio delle nuove tecnologie del disegno computerizzato CAD/CAM, produsse due studi, chiamati rispettivamente MB-338 e MB-339. Il primo indicava un velivolo completamente nuovo con ala medio alta, diverse configurazioni delle prese d’aria, sette tipi di profilo alare, diverse motorizzazioni incluso il turboventola e la formula bimotore. Questo progetto venne però scartato e confluì nel MB-340 che in seguito generò l’ AM-X.

MB-326 Lo studio del MB 339 si rifaceva sulla grande esperienza acquisita con l’MB326, di cui ne ricalcava le linee generali e la motorizzazione, la cabina di pilotaggio presentava un notevole scalamento tanto da poter permettere all’istruttore l’uso del collimatore nell’addestramento al tiro, oltre ad una notevole visibilità.

Dopo un’approfondita analisi da parte della commissione dell’Aeronautica Militare, l’11 Febbraio del 1975 venne prescelto l’MB 339 motorizzato “Viper” ed il 12 Agosto del 1976 volò il primo prototipo denominato MB 339 A. In seguito, nell’Agosto del 1979, venne consegnato il primo esemplare di serie. Visti i felici esiti delle prove operative, uniti alla bellezza delle linee del nuovo velivolo, venne decisa la sua adozione per la Pattuglia Acrobatica delle “Frecce Tricolori” come sostituto del G 91 PAN. Il 6 Gennaio del 1982 a Venegono avvenne la cerimonia ufficiale della consegna del primo dei quindici esemplari, mentre il 27 Aprile avvenne la cerimonia del passaggio di consegne tra il vecchio velivolo ed il nuovo MB 339 PAN. La prima esibizione con sette velivoli avvenne a Marsala l’11 Maggio dello stesso anno.

Fiat G-91 PANLa transizione sul nuovo velivolo fu molto impegnativa a causa dell’enorme differenza di comportamento in volo rispetto al G 91, soprattutto sull’asse longitudinale, nonostante tutto l’MB 339 permetteva virate più strette rimanendo sempre in vista del pubblico. La livrea, giudicata allora tra le più belle al mondo, venne ideata dal Cap. Gabriele De Podestà e dalla Aermacchi.

L’ MB 339 PAN mantiene le stesse caratteristiche della versione A, la modifica più appariscente è l’installazione dell’impianto fumogeno che permette di erogare a scelta fumo bianco o colorato. Per migliorare la manovrabilità lungo l’asse longitudinale e la visibilità laterale per il volo in formazione sono stati rimossi i serbatoi di estremità alare, sostituiti da coppi di estremità, che possono essere facilmente reinstallati, quando richiesto, per i voli di trasferimento.

La rimozione dei serbatoi di estremità comportò una notevole riduzione di autonomia, questo problema venne risolto con l’adozione, alla fine di Settembre del 1984, dei serbatoi subalari misti combustibile/fumogeno. Questi serbatoi consistono di due sezioni: quella anteriore contiene circa 75 litri di fluido fumogeno, quella posteriore circa 165 litri di combustibile collegato all’impianto dei serbatoi di estremità.

MB-339 PANL’impianto fumogeno è costituito, oltre che dai serbatoi subalari, dal circuito elettrico che fa capo al quadretto di comando ed ai pulsanti di emissione posti rispettivamente sulla barra di comando per il bianco e sulla manetta per il colore. Due spie di segnalazione emissione fumi sono installate sopra il cruscotto ai lati della slitta per l’installazione del collimatore. Il resto dell’impianto è composto da tubazioni di pressurizzazione e di mandata fluido, controllate da valvole che consentono il suo funzionamento. L’autonomia del fumo bianco è di poco superiore ai 5 minuti, mentre quella colorata è di poco superiore ai 2 minuti. Il serbatoio posto sotto l’ala destra contiene l’olio di vaselina per produrre il fumo bianco, mentre quello posto sotto l’ala sinistra contiene il fluido colorato che può essere rosso, verde oppure contenere la vaselina per il bianco. Questo dipende dalla posizione occupata dal velivolo: i Pony 1, 6, 9 e 10 adottano il fumo bianco; Pony 2, 4 e 7 il rosso; i restanti Pony 3, 5 e 8 il colore verde.

Sempre dopo la metà degli anni ottanta i serbatoi di estremità ellittici da 320 litri vennero sostituiti dai serbatoi di estremità cilindrici da 510 litri. Nel 2007 venne completata la modifica di aggiornamento “MLU” (Mid Life Update) del MB 339 riguardante soprattutto le apparecchiature radio e di navigazione con l’installazione del “GPS”. Esternamente si distingue principalmente dall’adozione di luci di formazione a bassa intensità poste sul muso, sulla parte posteriore della fusoliera e sui coppi di estremità alare.